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Da cosa derivano le nostre superstizioni?

ferro di cavallo porta fortuna

Da cosa derivano le superstizioni?

Spesso quando ci si trova di fronte a incertezze o avvenimenti particolari è naturale attribuire a questi significati particolari. Questo perché fino dagli inizi dei tempi, l’uomo cerca risposte per spiegare quello che succede intorno a lui. Già i primitivi cercavano di dare significato ad eventi come la nascita e alla morte, alle stagioni o ai lampi e la pioggia. Non conoscendo ancora le leggi della natura dava interpretazioni legate agli dei o agli spiriti.

La superstizione deriva dalle paure irrazionali e per sconfiggere l’insicurezza, infatti spesso queste sono associate a disgrazie o avversità. Attribuire agli dei le disgrazie faceva pensare all’uomo di poterle controllare pregando e ingraziandoseli, era dunque un modo per cercare protezione. Grazie a questo nascono, amuleti formule magiche e gesti scaramantici.

Perché incrociamo le dita?

Questo gesto deriva dalle religioni pagane che erano convinte che la croce fosse un simbolo di unità e che il centro fosse la dimora di spiriti benefici.

Si tocca il ferro o il legno ?

In Italia abitualmente come gesto scaramantico diciamo di toccare il ferro ma in altri paesi, soprattutto quelli di lingua inglese, dicono di toccare legno.
Questo gesto deriva dagli indiani d’America che veneravano la quercia e pensavano che avesse poteri sacri, quindi in un momento di difficoltà venivano incitati a toccare la quercia affinché questa portasse benefici.

Il ferro di cavallo.

Sicuramente il portafortuna più diffuso nel mondo è il ferro di cavallo, che è conosciuto in ogni paese da tempo immemorabile. La leggenda nasce da San Dunstano di Canterbury che nel 900 dopo Cristo conferì poteri speciali contro il male ad un ferro di cavallo che si trovava appeso sopra la porta di una casa.

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